PRO.DIGI: A FERRARA LA FORMAZIONE DIGITALE IN CARCERE CHE CAMBIA LE PROSPETTIVE

Anche dentro un carcere, la tecnologia può diventare un’opportunità di riscatto. Lo dimostra il successo del nostro Progetto Pro.Digi alla Casa Circondariale Costantino Satta di Ferrara, che ha permesso a sei detenuti di acquisire competenze digitali fondamentali per affrontare il futuro con strumenti concreti. Il progetto, promosso dalla nostra Associazione come capofila, insieme a CEFAL Emilia-Romagna e CIOFS FP Emilia-Romagna ETS, è stato selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa Sociale.

Dopo il debutto a Parma nel Giugno 2024, Pro.Digi è approdato a Ferrara lo scorso novembre, concludendosi ufficialmente oggi con la cerimonia di consegna degli attestati, alla presenza dell’Assessore alle Politiche Sociali del Comune, Cristina Coletti. Il percorso formativo ha coinvolto sei detenuti, uno dei quali nel frattempo ha già terminato la pena e si è rimesso in gioco grazie alle competenze acquisite.

Un percorso a tappe per l’inclusione digitale

Il programma si è sviluppato in tre fasi: un primo step per riallineare le competenze di base, con corsi di italiano e alfabetizzazione digitale, seguito da moduli di formazione più avanzata e orientamento. Infine, l’ultima fase ha puntato sul potenziamento delle soft skills, essenziali per affrontare il mondo del lavoro e la società.

“È stato incredibile vedere l’evoluzione dei partecipanti – racconta Federica Battaglia, coordinatrice del progetto per il carcere di Ferrara –. Alcuni non avevano mai toccato un computer prima. Ricordo un ragazzo che non sapeva nemmeno usare un mouse, ma ha affrontato il percorso con grande curiosità. Ora che è libero, ha creato un’email e ci ha scritto per aggiornarci sui suoi progressi. E tutto questo senza aver mai avuto accesso a Internet durante il corso!”

Un trampolino per il reinserimento sociale

“Il digitale è dappertutto e oggi è essenziale per lavorare, cercare informazioni, gestire la propria vita – spiega Giacomo Sarti di CEFAL –. Questo corso ha dato ai partecipanti strumenti pratici per affrontare il futuro con più sicurezza.” Anche la Direttrice della Casa Circondariale, Maria Martone, conferma l’importanza dell’iniziativa: “Abbiamo visto i nostri ospiti mettersi in gioco e acquisire una consapevolezza nuova. Speriamo che Pro.Digi possa diventare un appuntamento fisso per altri detenuti, perché le competenze digitali oggi non sono più un extra, ma una necessità.

Attraverso Pro.Digi, l’Associazione conferma il suo impegno nell’educazione e nell’inclusione sociale. Il progetto rientra tra le iniziative finanziate dal Fondo per la Repubblica Digitale, un partenariato pubblico-privato che sostiene la formazione digitale per categorie fragili, dai giovani NEET ai detenuti. L’obiettivo è replicare su larga scala i modelli di successo per favorire il reinserimento lavorativo e sociale.