Operazione Rif. PA 2024-23003/RER approvata con DGR 2287/2024 del 09/12/2024 e cofinanziata con risorse del FSE+ 2021-2027 e della Regione Emilia Romagna. Canale di finanziamento FSE+ 2. Istruzione e Formazione
L’ALTA FORMAZIONE PER LA FIGURA DELL’ATTORE CORSO DI ALTA FORMAZIONE
L’Alta formazione per la Figura dell’Attore è un corso di formazione attoriale rivolto a tutte le persone residenti o domiciliate in Emilia-Romagna che hanno assolto l’obbligo d’istruzione e il diritto-dovere all’istruzione e formazione.
Possono accedere al corso le persone che sono interessate a lavorare nel complesso settore Teatro e Salute Mentale, con conoscenze e capacità attinenti all’area professionale, in possesso anche di minime esperienze nell’ambito dell’attività teatrale.
Progettato nell’ambito di Teatro e Salute Mentale, il corso, diretto da Nanni Garella, persegue l’obiettivo principale di mettere in relazione i giovani aspiranti attori, i pazienti-attori in cura presso il Dipartimento di Salute Mentale e i docenti che seguiranno tutto il percorso al fine di creare le condizioni migliori per l’apprendimento delle tecniche necessarie alla formazione della figura professionale.
Le finalità del progetto includono:
• Promuovere il teatro come opportunità di cambiamento, inclusione sociale e riabilitazione nei contesti sociali.
• Valorizzare le esperienze che coniugano produzione artistica e salute mentale, contrastando l’emarginazione e lo stigma.
• Favorire l’occupazione stabile nel settore dello spettacolo dal vivo.
• Rafforzare l’occupabilità e l’adattabilità delle persone che operano nello spettacolo dal vivo.
• Valorizzare le attitudini, le aspettative e le propensioni individuali.
• Formare attori professionisti capaci di interagire e lavorare con pazienti-attori.
• Accompagnare i processi di innovazione e qualificazione del sistema dello spettacolo.
Il corso di formazione prenderà l’avvio il 5 Maggio e avrà durata di un anno. Sarà articolato in 580 ore complessive, di cui 400 ore d’aula e 180 di Project Work, da svolgere individualmente. Le lezioni saranno organizzate 3/4 giorni a settimana, il lunedì, martedì, mercoledì e giovedì pomeriggio, dalle ore 14:30 alle 18:30.
INFORMAZIONI GENERALI
Destinatari •Persone residenti o domiciliate in Emilia-Romagna che hanno assolto il diritto dovere all’istruzione e formazione in possesso anche di minime esperienze nell’ambito dell’attività teatrale (massimo 14 partecipanti).
Periodo di svolgimento• Da Maggio 2025 a Maggio 2026
Criteri di selezione•Selezione in ingresso che prevede la somministrazione di una prova pratica (audizione) e attraverso colloquio individuale, l’accertamento del possesso dei requisiti formali di ammissibilità sarà effettuata attraverso l’analisi della domanda d’iscrizione e della documentazione a supporto fornita dall’interessata/o da parte del responsabile della selezione e dal coordinatore del percorso formativo.
Attestato rilasciato•Frequenza.
Soggetto attuatore•AECA, Associazione Emiliano–Romagnola di Centri Autonomi di Formazione Professionale (titolare dell’operazione);
Il percorso è gratuito in quanto progetto realizzato grazie ai fondi europei della Regione Emilia-Romagna.
L’Operazione si articola in un singolo progetto:
PROGETTO 1 •L’ALTA FORMAZIONE PER LA FIGURA DELL’ATTORE
Il corso, che ha durata annuale dal 5 Maggio 2025, si articolerà in 4 moduli:
1. RECITAZIONE – (SVILUPPO SENTIMENTI SCENICI)
Studio del personaggio. Il lavoro teatrale parte dallo studio del personaggio, nucleo centrale del lavoro di immedesimazione e di simbiosi fra attore e testo: racconto orale del testo e delle situazioni sceniche dei personaggi. Il personaggio è la vita dell’azione scenica e la ricerca su di esso sviluppa la fantasia degli attori, elemento portante della libertà interpretativa. Improvvisazione guidata sul personaggio. Simulazione delle situazioni dei personaggi, in assenza di testo, improvvisando azioni e parole dei vari passaggi del racconto scenico. Le improvvisazioni non saranno totalmente libere, ma finalizzate al raggiungimento di obiettivi formali. Tecniche di recitazione: uso delle parole e dei gesti del personaggio nell’ambito del testo teatrale, relazione fra i personaggi, immedesimazione, controllo delle emozioni, espressione dei sentimenti in forma d’arte. Recitare è un atto complesso e tuttavia stupefacente nella sua semplicità: un atto di equilibrio fra libertà espressiva, invenzione, fantasia da un lato; e rigore formale dall’altro. Per un allievo attore, che sia naturalmente dotato di talento, non c’è nulla di più importante da apprende di questo equilibrio Movimento scenico. Lavoro sulla gestualità del corpo, individuazione della migliore forma di movimento per ciascun personaggio, estensione del movimento nello spazio scenico, relazioni fra i corpi dei personaggi nello spazio. Tra i docenti: Nanni Garella, Gabriele Tesauri, Nicola Berti e Ivonne Donegani.
2. TECNICHE VOCALI – (ESPRESSIVITA’ DELLA COMUNICAZIONE VOCALE)
Fonetica. Studio della fonetica della lingua italiana. L’importanza di usare una lingua e una pronuncia comune per arrivare al numero più grande possibile di persone. Dizione. Articolazione e precisione della pronuncia vocale. Tenere desta l’attenzione del pubblico con la precisione e la chiarezza nella dizione del testo. Respirazione ed emissione vocale. Apprendimento delle tecniche di respirazione e di emissione vocale: distanze di direzione della voce, caratterizzazione della voce in rapporto alle situazioni sceniche. La parola va avvolta dal fiato, per essere accolta nella sua pienezza. Tra i docenti: Michele Onori.
3. USO DEL CORPO – (ESPRESSIVITA’ DELLA COMUNICAZIONE CORPOREA)
Movimento del corpo nello spazio scenico. Prossemica e relazione dei corpi nello spazio, rapporto del corpo con la scenografia e con il costume. Scopriremo che recitare le parole del testo non è un atto mnemonico, ma un gesto di tutto il corpo. Tecniche di rilassamento e di armonia nel movimento. Tecniche di movimento, di rilassamento, di respirazione, di auto massaggio e di concentrazione mentale, armonizzando il sistema corpo-respiro-mente. Partiremo, per questo lavoro, dalla disciplina del Qi Gong, antica pratica cinese di concentrazione e armonia. Gestualità del personaggio. Sviluppando ulteriormente la pratica del Qi Gong, useremo le tecniche di rilassamento e di armonia del corpo alle situazioni specifiche dei personaggi. Tra i docenti: Francesca Eusebi, Daniela Micioni, Giulia Spattini e Alessandro Pallecchi.
4. MESSA IN SCENA – (RAPPRESENTAZIONE TEATRALE)
Drammaturgia e studio del testo teatrale. Studio del testo: motivi poetici di fondo, griglie di interpretazione del testo, cenni sugli autori e sulla collocazione storica dei testi. Principi di storia del teatro in relazione alle drammaturgie. Cenni di sviluppo dei generi teatrali nella storia: la tragedia classica, la commedia dell’arte, il dramma borghese, il teatro contemporaneo. Il personaggio e la libertà interpretativa. Collocazione del personaggio nella messa in scena: dialettica tra la forma dell’arte e la libertà interpretativa dell’attore. Recitare non sarà più soltanto il racconto del testo, ma lo scavo nelle proprie emozioni, passioni, ricordi; e la libertà e il piacere di poter vivere i propri sentimenti di fronte agli altri. Tra i docenti: Nanni Garella, Nicola Berti
La prenotazione tramite i presenti canali è una espressione di interesse, verrà ricontattato appena sarà calendarizzato uno dei progetti al quale è interessato.